Ritratti e ancora ritratti



 

"Giovinetta con veli" è il titolo di questo olio (cm. 50 x 70).
Trattasi di una adolescente che ha posato per il fotografo Robert Demachy nel lontano 1896 e riscoperto dall'artista nel 2000; in tal guisa la giovinezza di questa adolescente si perpetuerà ancora nel tempo, per dare dimostrazione tangibile dell'eterna giovinezza nell'arte.

L'artista, attaccatissimo al padre, ha espresso questo suo sentimento sublimizzando l'immagine dello stesso.
L'animo dell'artista è tormentato, così come esprime bene la poesia del padre defunto, insigne poeta e letterato calabrese, che qui di seguito riportiamo:
TORMENTO
Anima inquieta
che nell'arcano
intimo dei sensi
ti agiti e dimeni,
come a chi manca
la libera favella
e indarno esprimer
possa bizzarro il sentimento.
Rimuginando or vai,
quasi crucciata
i dì più belli
con la fantasia,
di quando,
giovincella spensierata
sognavi ad occhi aperti,
o che follia !....
Il tempo dolcemente
ti cullava
e nell'estasi più bello
ti assopia.
Ora il pensier
costante nei ricordi
affonda e ti tormenta.

Il titolo di questa pirografia è "Matrimonio". In primo piano campeggia la sposa. Delicate e di scuola classico-cinquecentesca sono le mani, alla maniera michelangiolesca, mentre i fiori, molto delicati, sembrano uscire fuori dal supporto ligneo.
Bellissimo il volto assorto nel gran momento. Molte sono le cesellature e le ricercatezze nel corollario di quegli otto volti che sembrano avvolgere a mo' di aureola la figura centrale.
Degni, infine, di rilievo sono sulla sinistra i due volti intrecciati, tanto da fornarne uno solo; particolare di profondo significato allegorico, dove l'artista vede nell'unione di quei due volti una perfetta comunione e confusione delle individualità distinte in un rapporto di simbiosi evangelica che si concretizza in quel "Ut unum sint".