Il rombo dei bombardieri Mitchell, Marauder e
Kittyhawk fu un tutt'uno con il primo vagito dell'esordiente
Salvatore POLISTENA alla vita in quel di Mileto (VV) estremo lembo
della Calabria in una Italia martoriata dalla guerra. Infatti, in
quel momento entrava nel palcoscenico della vita, mentre altri nello
stesso momento la lasciavano tragicamente. Era il 20 marzo del 1943;
forse questo è stato il motivo della sua ribellione al mondo
dell'effimero (Così scrisse di lui Antonio Cuccola nella sua
"Antologia Pittori contemporanei" Edizione Lambrini 1964). Iniziò a
disegnare per istinto, come ebbe la prima matita in mano (E' ciò
ch'ebbe a dire il suo maestro di scuola elementare Francesco
Loiacono). Spirito ribelle e contestatore dell'ipocrisia
formale, dominante allora a tutti i livelli, da quella culturale a
quella ecclesiastica e politica. All'età di 18 anni, superati gli
studi superiori che lo videro già affermarsi, dopo essersi cimentato
in numerosissime competizioni tra i pittori calabresi nella pittura
extemporanea, arrivò a Roma, dove si improvvisò, per sbarcare alla
meglio il lunario, ritrattista a Piazza Navona. Il successo fu
immediato, tanto da inserirsi egregiamente nell'ambiente dell'Urbe,
lavorando alacremente nei siti ecclesiastici, tra la nobiltà romana
e nel mondo del teatro. Innumerovoli sono state le personali che lo
videro affermarsi in un sempre crescente tripudio un po' in tutta
Italia e all'estero. La sua pittura è caratterizzata
dall'immediatezza, dalla spontaneità e da quel rapporto dinamico, in
cui la persona ritratta diviene personaggio di sè stesso, con tutto
il suo mondo interiore. Egli respira, vive. Con la sua pennellata è
riuscito a fermare il tempo in un rapporto di eterno presente.
L'artista non si ferma ad una posa accademica di ipocrita facciata,
ma, scavando dentro, trae fuori il pathos nascosto, arricchito
quindi da quel tocco di spontaneità peculiare del soggetto che vibra
di energia vitale. Quei volti non sono muti, parlano oggi con lo
stesso linguaggio di ieri, perchè l'emozione che dall'opera traspare
è quella carpita in quel momento che sa di eterno.
In questi anni l'artista, che riceve molte ordinazioni dai paesi
europei ed extra, lavora a Pisa presso il suo studio, sito in
"Via delle belle donne, 2" Tel.: 333- 7380425. (Indirizzo e-mail:
s.polistena@tin.it)